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La levatrice

La levatrice

Bibbiana Cau

Nord, 2025

A volte le opere, anche le migliori e le più colte, possono offrire il fianco a qualche critica: tematiche trite e ritrite, cliché polverosi e scontati.... Potrebbe essere il caso di LA LEVATRICE romanzo d’esordio di Bibbiana Cau (per Editrice Nord 2025).... Ambientato in un paesino della Sardegna, nel 1917, ci racconta di fame e povertà, di isolamento geografico e territoriale, di arretratezza e ignoranza, del miserabile ruolo della donna e di una sanguinosa guerra combattuta lontano da quelle terre profumate di mirto e lentisco. Certo, potremmo anche fare a meno di leggere queste pagine che ci rendono tristi oltremisura mano a mano che seguiamo le vicende della llevadora Mallena e del suo amato marito Jubanne che torna storpio da quella guerra lontana, potremmo anche liquidare questa storia come troppo lacrimevole e chiudere il volume, finanche con un gesto stizzoso... Ma il successo arriso a questo romanzo invece sta lì a testimoniare che in questa epoca così travagliata e ferita in cui ci troviamo a vivere abbiamo forse davvero bisogno di leggere una storia come quella che ci narra Bibbiana Cau, levatrice di professione, prima di essere scrittrice. In mezzo alle mille difficoltà in cui si dibatte la protagonista, emergono la potenza e l’importanza dei valori che reggono, saldamente, quel microcosmo sospeso nell’orrore del primo conflitto mondiale. Valori come la vicinanza, la solidarietà e la cura reciproca, la sorellanza femminile e non da ultimo l’amore, che, malgrado tutto, alimentava la speranza nel futuro. LA LEVATRICE non sarà narrativa con la ENNE maiuscola, ma leggiamolo questo denso e commovento lungo racconto: male non ci farà, anzi ...
EmmeDi, 26 marzo 2026

Biblioteca Comunale di Novazzano

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Creato da Jordi Maetzler (www.jordimaetzler.com)

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