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Oliva Denaro

Oliva Denaro

Viola Ardone

Einaudi, 2021

Un’autrice finora non conosciuta, una lettura consigliata da una bibliotecaria: beh, davvero una “buona dritta” da parte di una “fatina dei libri” che desidereresti abbracciare per il consiglio, dopo aver girato l’ultima pagina di un romanzo così bello. Sì, perché la storia di Oliva Denaro, sedicenne negli anni ’60 del secolo scorso in un paesino della Sicilia, ti lascia nel cuore una traccia indelebile. Oliva: una giovanissima donna che avrebbe voluto tutto dalla vita “salvo nascere femmina” … La seguiamo nelle piccole cose di ogni giorno: le sue amicizie, la scuola, la vita in famiglia. In modo discreto si apre, ci racconta i suoi dubbi, ci confida le domande che si pone e condivide con noi le cose “a cui è favorevole”. In bilico tra il desiderio di essere come sua madre e le sue amiche, dentro di sé avverte un sottile anelito di ribellione e di libertà, di potersi affermare come una “donna singolare”, concetto di difficile applicazione, specialmente nella Sicilia di quegli anni, ma forse non solo lì … Il suo desiderio viene mortificato e messo in discussione dalle regole non scritte imposte dalla società. Oliva, vittima della cultura del suo tempo e vittima di un ripugnante atto di violenza riesce tuttavia a gridare il suo no e a rivendicare un ruolo diverso nella Storia. Accanto a lei troviamo la sua famiglia - tutta la sua famiglia - che, pur pagando lo scotto di doversi allontanare dal paese a causa delle scelte della figlia, trova la forza di sostenerla nel suo opporsi a una cultura, una tradizione e un sistema ingiusti e indegni. Abbiamo bisogno di leggere storie che ci parlano di coraggio, di verità e di giustizia in modo così deciso, eppure delicato e garbato.

DiEmme, maggio 2024

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